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Pensione 
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Pensione Pubblica:


L'importo della pensione attesa e dei redditi futuri è al NETTO di eventuali tasse e contributi;
I risultati sono DEPURATI dell'inflazione, pertanto le stime SONO direttamente commisurabili al potere d'acquisto corrente del denaro.

Maggiori dettagli

Parametri

Tutti i dati di reddito, pensione pubblica e integrativa, saranno depurati delle imposte sui redditi previsti dalla norma vigente.
Tutti i valori dei risultati negli anni a venire sono depurati dall'inflazione attesa, e sono rivalutati alla parità del potere d'acquisto.
OK

Avvertenze

Le elaborazioni qui riportate sono da ritenersi puramente indicative e non offrono alcuna garanzia di ottenere i risultati calcolati. L’obiettivo del presente documento è aiutare l'utente a raggiungere maggior consapevolezza sui risultati potenziali della previdenza obbligataria e complementare, tenendo sempre presente che le stime sono fortemente condizionate dai dati, dai parametri macroeconomici e dalle scelte fornite dall'utente stesso.

PARAMETRI UTILIZZATI PER IL CALCOLO:

Premesso che la stima della decorrenza e dell'importo della pensione pubblica è aggiornato alla normativa vigente, è necessario tenere presente che i modelli di calcolo necessitano di una serie di parametri di natura macroeconomica relativi agli anni a venire. Il valore atteso di questi parametri à stato scelto facendo riferimento alle fonti di maggiore autorevolezza e stabilità, come COVIP, ISTAT e Ragioneria dello Stato. Più precisamente:

  1. Come previsto dalle leggi vigenti, i requisiti di età, anzianità contributiva e i coefficienti di trasformazione sono parametrati alla evoluzione attesa della speranza di vita. Gli andamenti attesi sono ricavati sulla base dello scenario centrale di andamento demografico ISTAT del 2011.
  2. Tutti i conteggi sono effettuati ipotizzando un tasso annuo di inflazione negli anni a venire pari al 2%. I risultati finali espressi a parità di potere d'acquisto, vengono a valle del calcolo ri-depurati del medesimo tasso.
  3. In merito alla retribuzione accreditata nella costituzione della posizione previdenziale, l'andamento negli anni a venire e la ricostruzione negli anni passati, adotta un incremento / decremento reale tra 1.0% - 2.0% e 3.0% scelto in autonomia dall'utente. Questo andamento, nel ricalcolo delle retribuzioni, si aggiunge all'inflazione storica accertata ed a quella stimata come al punto 2.
  4. Nel calcolo contributivo delle pensioni, interviene l'andamento medio quinquennale del prodotto interno lordo. Per gli anni passati vengono utilizzati i coefficienti di rivalutazione pubblicati da INPS. Per gli anni a venire, il tasso di crescita del PIL è ricavato: per il breve termine dai documenti di programmazione economica e per il lungo termine è pari al tasso annuo reale Sviluppo del PIL reale su tre ipotesi: 0,5% - 1% e 1,5% (quest’ultimo è utilizzato nelle proiezioni governative); in linea con le ipotesi accreditate dalla Ragioneria dello Stato.
  5. In conformità con le indicazioni COVIP, il rendimento atteso delle componenti azionarie e obbligazionarie dell'investimento in previdenza complementare, sono pari rispettivamente ad un tasso lordo annuo reale del 4% e del 2%.
  6. Se non diversamente specificato, la rendita vitalizia di previdenza complementare è calcolata con la base demografica IPS55 unisex.
  7. I risultati netti tengono conto dell'importo delle tasse IRPEF, calcolate con legislazione attuale e con recupero proiettato del fiscal drag.
  8. Nel caso delle prestazioni di previdenza complementare si applica la tassazione agevolata (aliquota dal 15% al 9% in funzione dell'anzianità) e l'aliquota 20% sui rendimenti in fase di accumulo. Al massimale di deducibilità non si applicano adeguamenti.

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